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domenica 20 gennaio 2013

La soluzione del risolutore

Bonjour.
Oggi piovenevischianevicapiovenevischia, ma continua a fare un freddo carogna.
E' praticamente sempre notte, ma questo è un dettaglio che da domattina non mi interesserà più. Questa sera prendo il volo delle otto e torno a casa.
Come mai, vi chiederete voi. E io vi risponderò con sintesi asciutta, ma non imprecisa di dettagli.
Ieri pomeriggio, nel pieno di una crisi di sconforto, dopo aver sentito la Chiara a lungo al telefono, dopo aver ricevuto il due di picche dalla Sara, avevo bisogno di un confronto umano che mi desse un po' di carica ed allora, non chiedetemi il come mai, ho chiamato il Ruggi.
Che mi ha ascoltato per un'ora e poi, alla fine, ha prodotto la soluzione. Senza pensarci nemmeno tanto.
Ha approntato un piano davvero coi fiocchi, che mi trova assolutamente senza nessuna remora ad attuarlo.
Io domattina mi ripulisco e faccio ingresso in bottega con lui. Indico una riunione d'urgenza con il Loca e i guasconi e spiego loro che il Ruggi è interessato a rilevare la quota di maggioranza dell'agenzia, poichè io la libero causa impegni internazionali. Sì, lo so, questa è la parte comica.
Il Ruggi si affretterà a dire che non debbono temere per il loro posto, ma che al contrario, lui è disponibile a suddividere la sua quota facendoli entrare in società. Quindi che scenario? Io mantengo il 20% della società e il Ruggi assorbe l'80%. Ne mette poi in gioco un 30% libero su opzione da parte loro, cosa che gli consente di mantenere la maggioranza assoluta anche qualora io e loro ci coalizzassimo.
E a me sta bene. Ma a che valore tutto ciò? Il Ruggi propone una cifra davvero interessante e, soprattutto, immediata.
Per quanto riguarda i muri, beh, quelli rimangono miei e la società mi pagherà l'affitto. Per cui ecco allontanato il pericolo di un Loca capetto che decide, come prima operazione, di traslocare per non pagarmi l'affitto.
E a me sta bene.
Chiedo al Ruggi perchè stia facendo tutto questo.
Mi risponde che lo fa per pagare un debito morale nei miei confronti, perchè io sono l'unico amico che ha.
E a questo punto, non mi pongo domande e gli credo, ringraziandolo.
Gli chiedo solo che si faccia presto. E lui me lo garantisce, si farà prestissimo.
Bene.
Stasera ritorno.
Fine degli scrupoli.

3 commenti:

  1. È sempre curiosa la vita nelle sue umane rappresentazioni: capace di trasformare i carnefici in salvatori.

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  2. ogni tanto c'è proprio bisogno di credere senza farsi troppe domande...
    spero vada tutto per il meglio ;)

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