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venerdì 26 agosto 2016

Cristalli di spigola

Marketing diretto e non direct marketing, su una scatola verde con ramage rilassanti che contiene bustine di una tisana destinata alla digestione che è stata chiamata TISANA SOLLIEVO STOMACO, affossando qualsiasi dubbio relativamente al suo indirizzo di impiego.
Sollievo non me ne dà, prendo due Buscopan e via e noto che anche la scatola del Buscopan ha subito un restyling stilistico, con una mainface su cui campeggia un discutibile e gigantesco logo typo, che in italico e grassetto dice Buscopan.
Come se il Buscopan necessitasse di un affrancamento di mercato che in questi ultimi centodue anni non ha raggiunto.
In questo caso, però, l’head è meno diretta della TISANA SOLLIEVO STOMACO e parla di un utilizzo destinato a “Manifestazioni spastico-dolorose del tratto gastroenterico” dove il trattino assume una valenza di e/o e mi chiedo se esista chi ha “manifestazioni spastiche del tratto gastroenterico” senza aver nessun dolore, ma mentre mi sego con queste pippe da pubblicitario maniacale, il mal di stomaco si riduce e allora viva il Buscopan.

La cui molecola è MButilbromuro di Joscina e quindi nel bugiardino dovrebbe essere indicata un’avvertenza destinata ai “Tauri” che contano di perforare i muri a cazzo dritto e non lo faranno, non quella sera almeno. D’altra parte, bugiardino si chiama, no?

Ho smazzato carte di trattori arcani sino alle due di notte e stamattina sono giunto in agenzia orgoglioso come un ignaro neolaureato del mio malloppo, che ho passato con silenzioso rispetto al mio capo alle ore 8:04, nella certezza che non verrà cagato per tutta la giornata, perché oggi è venerdì e il venerdì, si sa, è tregua.

La mia onirica ancella sessuale oggi non c’è e, guardandomi intorno, nessuna è papabile, come magari, anzi sicuramente, anche la mia ancella oniricosessuale sarà.
Rimango qui a nulla fare pensando che tale nulla fare popolerà anche il mio weekend senza Fibbianzata e scivolo molle su un’ipotesi di weekend ai fornelli per prepararmi una spigola fatta come Nettuno comanda, concedendomi come trasgressione un cucchiaio di olio di oliva in più, anziché un rave casalingo fatto di troie deambulanti in parziale nudità e pipe di vetro da cui fumare ottimi cristalli di Meth, ascoltano robaccia suonata da altri zombie fatti di Meth, chiavando random a destra e a manca senza protezione e con somma soddisfazione del mio io pompino.

D’altra parte, la spigola vince sull’ipotesi Meth, perché io sono fuori dal giro, da qualunque giro, compreso quel casereccio giro di guitti al ragù e/o peperoncino di Soverato (hhhhsoverhhhhatoooh) che erano i miei amici.
Amici.

Amici?
Bah.






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