No, dico, il termometro della farmacia segnava trenta gradi. D’accordo,
lo dico prima che K me lo spieghi, sono al sole e si auto scaldano. Ma questo
era all’ombra e si auto scaldava e basta e quindi, se non saranno trenta, saran
ventotto, mica ci possono essere dieci
gradi di scarto no? Allora torno, sudaticcio, mi applico a Internet, perché mica
sarà normale.
E colleziono dati.
29 marzo 2011 -> 18°C
29 marzo 2010 -> 19°C
29 marzo 2009 -> 11°C
29 marzo 2008 -> 18°C
29 marzo 2000 -> 14,4°C
29 marzo 1990 -> 17°C
29 marzo 1973 -> 12°C
Cioè, capiamolo, i 26/28 non sono frequenti. Oh là.
Però questa estate farlocca ha dato i suoi frutti. Anche qui nella
lurida baracca.
Punto primo: nessuna ha le calze. Ah beh beh. Elenco calzature:
Pattydesigner Adidas, Greta ballerine, Giogia ballerine ma di quelle che quando
te le togli si arricciano a palletta, capito quali?, Bettona decolletè sling
back con taccazzo. Che signora, che classe.
Niente dita a vista, purtroppo. Ma se tenesse altri cinque sei giorni
saremmo a cavallo. E' che si sa che non terrà.
Poi c’è l’argomento parte superiore. Pattydesigner t-shirt demenziale.
Greta Lacoste pisello. Betty Bettona camicia fantasia a mezza manica con
mammellario visibile dai due bottoni artatamente lasciati aperti, Giogia
canottierina blu con spalline.
Le spalle della Giogia.
Da quanto non le vedevo.
Gliele leccherei, ma non credo mi eleggerebbe man of the year, l’aristocratica Giogia. No. Meglio di no.
La Squinzy è partita da Torino. Torna. Il Mentore non aveva tempo oggi,
si sentono su Skype lunedì. Ottimo.
Torna Chiaretta, torna.
Che il Tazione c’ha un gonfiore strano e vorrebbe il tuo parere.
Torna, che ho la pisellite acuta.