La pausa pranzo del lunedì, seppur solatia, seppur calda, è stata assai
diversa di quella del venerdì.
Stesso sole, stessa casetta, ma c’è Fabrizio e non la Riccetta.
Sopralluogo tecnico.
Fabrizio is the man.
Fabrizio osserva e ascolta.
Fabrizio spiega.
“Oh fare si fa eh, però è un
bagno di sangue, bisogna che ce lo dica al Dottore, mi spiace Tazio. Cioè, ora
che compero la Jacuzzi quella che dici te, che ti faccio la gettata d’appoggio,
le tracce dei tubi e quella elettrica, che ripavimentiamo col Bangkirai [legno
esotico per esterni, non so se ne sapevate l’esistenza, io ne sono venuto al
corrente oggi] e tutto, ti va su la cifra che c’è da schiantare. Senza contare
le manutenzioni che di quelle ne ho messe giù due e saranno venuti fuori venti
volte, perché è roba delicata. Cioè io ce l’avrei l’idea se dici che ci
telefono al Dottore: con un terzo del danaro ti faccio uno scavo col Bobcat di
150 di profondità e 5x8 di pianta e ti caccio giù una piscina prefabbricata acciaio
e resina che c’ho in casa e te la finisco attorno con una fascia di 1 e 50 di
legno nazionale che va sempre e costa un cazzo e te la usi che ti dimentichi di
averla. Cosa dici?”
Minchia, cifre da paura quella vasca spa della Jacuzzi. Parliamo di
sedicimila euro, minchia. Più tutto lo scazzo che ha detto lui, dico di sì.
“Dai che ci do un chiamo che se
dice di sì domani ti mando su i ragazzi e in due giorni di lavoro abbiam
preparato tutto che il prossimo fine settimana te nuoti” e ride.
E si gira a guardare la casa e fa la faccia di chefigataqui e dice “Mì viene
da paura eh? ‘Sta casa è troppo una figata” mentre tiene attaccato il
cellulare all’orecchio che sta chiamando il Ruggi. Che il Fabbri è meridionale,
ma ha vissuto una vita a Milano e adesso abita a Piacenza. Un accento davvero
interessante.
Il Fabbri condensa e il Ruggi lo bombarda di ok che evidentemente non c’aveva
cazzi.
Telefonata totale minuti sei.
“Vabbene, allora ok. ‘Scolta, io vasca,
pompa e filtro a sabbia ce li ho in casa, adesso ordino gli skimmer che mi
mancano e domattina i ragazzi son qua col camion e il bobcat e attaccano a
cannone. Lasciami il telecomando, và. Oh lo sai che i lavori qua li ho tutti
fatti io? Da paura, da paura.”
Gli skimmer. Purtroppo quelli
non ce li ha e li deve ordinare. Evabbè dai.
Ma che cazzo sono ‘sti skimmer Fabbri?
Fabbri ride e me lo spiega. Sono i sistemi a feritoia dove va dentro l’acqua che poi va
alla pompa, che la passa al filtro, che la ripassa alla pompa che la sputa in
piscina, che un topolino mio padre comprò.
“Senti Fabbri, ma poi qui sarà un
puttanaio, l’erba pestata e la terra e il casino?”
“Ebbeh un pochEtto Tazio sì. Vuoi
che ti mando i 'giardinanza 'dopo? Che ci danno una bella passatazza di fondo?”
Minchia Fabbri, ma chissei?
Manda, manda.
Il suo nome è Fabbbrizzio e risolve problemi.
Il mio è Tazihollywood.
Casa con piscina, mica cazzi.
Respect.
Che figata la piscina....diventerai l'uomo in ammollo. Speriamo in una lunga estate calda. Baci GQ
RispondiEliminaBaci anche a te amore.
RispondiEliminaServe siepe adeguata tutta intorno, alta quanto basta per fare i propri comodi!
RispondiEliminaQualche sceslong seria, ombrelloni, tavolini, e ... un paio di collari rossi forniti da Madame con relative schiave, eh?
Al sole ci penso io, non ti preoccupare!
k
K, tutto intorno all'area verde c'è siepe che separa dal nulla cosmico.
RispondiEliminaArredo da giardino ce n'è già da vendere.
Ma poi piove, non ti invito nemmeno.
Che ci vieni a fare?
No?
Dicono che piove.
Eh.
In Piscina se piove è una figata, controllo solo i fulmini ... che quelli sono bastardi!
RispondiEliminaNon cercavo invito, ci mancherebbe, alla mia età!
E poi lo sai che a me piace la montagna, anche il lago mi incupisce.
Comunque apprezzao il pensiero, e godrò delle cartoline che ci manderai, al solito.
k
Nah, niente cartoline, piove e cadono fulmini.
RispondiEliminaDove vuoi che andiamo?