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martedì 27 marzo 2012

Il bonjour triplo del dì di Marte


Bonjour, bonjour, bonjour.
E’ martedì, la temperatura è perfettamente godibile, la Chiaretta è all’aeroporto, io partirò tra poco per destinazioni assai più brevi, nessuna anomalia da registrare sul giornale di bordo.

E’ martedì e là, nella Landa del Piacere, qualcuno starà facendo delle fosse che non voglio nemmeno pensare, ma che voglio assolutamente vedere nel momento in cui saranno ripiene di piscine prefabbricate con legni di contorno e genitali femminili odorosi esposti senza pudore alcuno.

E’ martedì e Google mi ricorda che 126 anni fa nasceva Ludwig Mies van der Rohe, il Maestro del Design. Questo mi ricorda la necessità urgente di entrare in possesso della sedia per antonomasia.

E’ martedì e questa sera, come ogni gentiluomo di campagna, andrò al Circolo, al Club, alla Casa, alla ricerca di ciò che mi rende eroticamente inquieto e, quindi, creativo e vivo.

E’ martedì ed ho iniziato la giornata masturbandomi vigorosamente, senza un soggetto focalizzato, magari con molti soggetti focalizzati, da Diane Kruger all’arco plantare nudo che faceva capolino dalle decollete della Betta, dal pensiero di condividere con eccitazione dei feticci con B sino ai ricordi del weekend, ma più precisamente, tra questi stimoli, il vigore è derivato dal piacere di stringere la mia verga durissima nel pugno, accarezzandomi contemporaneamente il corpo con l’altra mano, alla ricerca di zone sensibili sulle quali assaporare il piacere dell’onanismo vigoroso.

E’ martedì e sono stranamente attivo.
Meglio.

3 commenti:

  1. Aww... hai anche citato il mio Ludwig preferito.
    :)

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  2. Che tra l'altro è pure comodissima quella poltrona. Per me è un sogno proibito però, forse tra dieci anni a voler essere ottimisti. Boh. Buongiorno.

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  3. Io mi accontenterei di vivere a Casa Farnsworth.

    B

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