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martedì 27 dicembre 2011

Dialoghi brevi


Una piccola chicca, sfuggita dalle maglie della memoria.

Situazione: ieri sera, sul letto, appena finita una. La Domi coi due cuscini è appoggiata alla testiera, seduta. Io sono svaccato che gioco con le sue dita dei piedi. Guardandola.

“Quest’estate te le metti le zeppone da troiona eh? Te le metti?”
“Ho dei sabot che ci andrai giù di testa… vedrai” e sorride.
“E ti dai lo smalto nero e ti fai crescere un po’ le unghie? Eh? Lo fai?”
“Sì che lo faccio…” e sorride.
“E la cavigliera? Te la metti una caviglier…” e non riesco a finire la frase.
“MA CHE VOLGARE…LA CATENINA NO…. CHE VOLGARITA’….” che mi sembra Fiorello quando fa Carla Bruni, stessa espressione di sdegno ai limiti della vomitata. E continua.
“…. ma se la mettono le vecchie sporcaccione che vogliono far vedere di essere ancora sulla piazza… la cavigliera … che ORRORE … è così VOLGARE … fa così prostituta dell’est… fa proprio invito diretto, come aprire le gambe… è OSCENA …. Dio che VOLGARE” e cazzo! è ‘na catenina mica una religione santoddio, quante ne ha sto braccialetto dimmerda?

“Niente cavigliera, ho capito ampiamente” chioso io per non pupparmi mezz’ora di denigrazione.
“Come niente, me la metto, certo. Sinistra o destra?”

Talvolta mi sento spaesato.

3 commenti:

  1. A questo punto, DEVI essere tu a farle regalo di cavigliera, chiaro il concetto, no?

    Sulle spiagge liguri i Paki ne vendono di meravigliose, alte un 25mm, di argento antico che generano rumori di campanellini, secondo me in qualche mercatino di quartiere le trovi.

    k

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  2. Ah ah ah Tà ma la Domi è sempre più simpatica, cacchio!!
    sti ultimi due post mi han fatta ridere, giuro.
    Ormai le hai attaccato il morbo, è fatta :D

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  3. Sai che morbolone attaccherei dentro al tuo sederino odoroso Lola amore?

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